Due mani destre
Ambidestro è chi usa la mano sinistra con la stessa abilità della destra. La parola viene dal latino tardo ambidexter: ambi, entrambi, e dexter, destro. Letteralmente, due mani destre[1].
Guarda le tue mani. Una è quella brava, quella che firma, che taglia, che si allunga da sola verso la tazza. L'altra aspetta. Ambidestro è chi non ha una mano che aspetta.
Il lato furbo
C'è un secondo significato, meno noto. Il Treccani lo registra come senso figurato e letterario: ambidestro è chi è dotato di qualità o capacità diverse, e più spesso astuto, scaltro[1].
Ha senso, se ci pensi. Chi sa lavorare con tutte e due le mani sa anche giocare su due tavoli. Una parola nata per un'abilità del corpo è diventata un modo per dire attento, quello sa il fatto suo.
La famiglia della parola
Al femminile si dice ambidestra, al plurale ambidestri e ambidestre. La capacità in sé si chiama ambidestrismo, e qui il vocabolario aggiunge un dettaglio che vale oro: è la capacità di usare la sinistra come la destra, innata o conseguita con particolare addestramento[2].
Innata o conseguita. Lo dice il dizionario, non un corso motivazionale.
Nel parlato si sente anche ambidestria. Si capisce benissimo, ma il Treccani non la mette a lemma: se devi scriverla in un tema, vai sul sicuro con ambidestrismo.
Stretto o largo
Quanti sono gli ambidestri? Dipende da quanto stretta tieni la definizione. Stessa abilità in ogni compito, scrittura compresa: una piccolissima minoranza, meno dell'1%. Basta non essere destrimani puri, invece, e si arriva al 18,1% delle persone[3].
Due numeri così lontani sono tutti e due corretti. Li ho messi a confronto, studio per studio, nelle statistiche sugli ambidestri.
Cosa non è
Ambidestro non vuol dire lateralità mista. Chi scrive con la destra e lancia con la sinistra usa mani diverse per compiti diversi: è una cosa comune, e non lo rende ambidestro. L'ambidestro fa lo stesso compito bene con entrambe.
E non vuol dire nemmeno mancino. Il mancino ha una mano dominante, solo che è l'altra. Proprio come il destrorso, di cui ho raccontato il significato in un articolo gemello di questo.
Il contrario di ambidestro
L'italiano non ce l'ha. L'inglese sì: ambisinistrous, goffo con entrambe le mani. Viene da ambi e sinister, sinistro, ed è documentato dal 1863[4].
Due mani sinistre, insomma. Se ti è mai caduto il telefono da tutte e due le mani nello stesso minuto, ora sai come chiamarti.
Anche con i piedi
La parola non si ferma alle mani. Già il Treccani la allarga ai tennisti e ai calciatori che usano con la stessa abilità entrambi i piedi[1]. Se ti interessa quel lato della storia, trovi tutto su come essere ambidestri con i piedi e su cosa significa essere ambidestro nel calcio.
Nato o allenato
Torniamo a quella definizione: innata o conseguita. Ecco la domanda che conta davvero.
"E io? Lo sono, o potrei diventarlo?"
Per la prima metà c'è il test per scoprire se sei ambidestro: otto domande, un paio di minuti. Per la seconda, leggi se ambidestri si nasce o si diventa, poi scegli il tuo percorso in come diventare ambidestro.
La mano che aspetta non deve aspettare per sempre. Prendila. Dalle qualcosa da fare.
Conoscevi il senso "furbo" di ambidestro? Scrivimelo nei commenti — e se ti è stato utile, condividilo con l'amico che si vanta di saper fare tutto con due mani.
Se vuoi un percorso guidato, passo dopo passo, l'ho messo tutto in un libro.