Entrare in sintonia con l'arte
Di fronte a un’opera d’arte astratta, caratterizzata da forme, colori e tratti non figurativi, è naturale sentirsi inizialmente disorientati o incerti su come approcciarsi alla sua interpretazione. L’assenza di soggetti riconoscibili può indurre a pensare che l’opera sia caotica o priva di significato.
Tuttavia, il modo in cui osserviamo queste opere influisce profondamente sulla nostra esperienza estetica. Imparare a vedere con una prospettiva più aperta e creativa può rivelare livelli di significato e sensazioni inattesi. Questo articolo propone un semplice esercizio di osservazione, per aiutarti a esplorare e apprezzare l’arte astratta in modo più ricco e personale.
Osservare l'arte creativamente

Per avvicinarti all’opera, prova a seguire questi passaggi:
- Prima di tutto, rilassa la mente lasciando andare ogni pensiero che possa distrarti. Fai qualche respiro profondo per raggiungere uno stato di calma e apertura mentale.
- Guarda il quadro senza pregiudizi e senza tentare di analizzare o decifrare ogni dettaglio. Cerca di percepirlo come un tutto unitario piuttosto che una somma di elementi separati.
- Consenti alla tua immaginazione di fluire liberamente: lascia che forme, colori e tratti evocativi stimolino sensazioni ed emozioni personali.
- Cambia la tua prospettiva osservando l’opera da diverse distanze e angolazioni, anche inclinando la testa o strizzando gli occhi. Spesso un nuovo punto di vista svela nuove connessioni e significati.
- Considera anche il contesto dell’opera: la tecnica usata, i materiali, l’epoca in cui è stata realizzata possono arricchire la tua comprensione e apprezzamento.
Risvegliare il potenziale creativo
L'esercizio ti chiede di guardare prima di decifrare: forme, colori ed emozioni prima, spiegazioni dopo. Questo modo di guardare ci permette di creare connessioni inedite tra elementi visivi, emozioni e idee, andando oltre una semplice lettura razionale.
Allenarlo rende più piacevole guardare l'arte, ed è un'abilità: più lo fai, più cose noti.
Prenditi qualche minuto per annotare le impressioni, le immagini mentali o le emozioni che hai provato osservando il dipinto. Se l'esercizio ti è piaciuto, condividilo con qualcuno e confrontate quello che avete visto: ogni punto di vista arricchisce la comprensione dell’arte astratta.
Approfondimenti scientifici
Le neuroscienze suggeriscono che l'esperienza estetica nasca da più sistemi cerebrali che lavorano insieme: quelli della percezione, dell'emozione e della valutazione, e del significato e della conoscenza[1]. Nessuna “area dell'arte” fa tutto da sola.
Guardare con lentezza e attenzione si insegna anche per motivi pratici. In uno studio, studenti di medicina che avevano seguito un corso di osservazione strutturata di opere d'arte facevano poi osservazioni molto più accurate su fotografie di pazienti rispetto ai compagni che non l'avevano seguito[2].
Se ti interessa come si dividono davvero i ruoli tra i due emisferi (meno nettamente di quanto si dice), leggi creatività e logica negli emisferi cerebrali — e se vuoi allenare anche le mani, non solo gli occhi, parti da come diventare ambidestro.
Per allenare anche le mani, nel mio libro "Come diventare ambidestro" trovi esercizi progressivi di scrittura, disegno e coordinazione, dal primo test fino alle sfide creative.
Domande frequenti
Come si guarda un quadro astratto?
Rilassati e guarda l'opera nel suo insieme, senza cercare subito di decifrarla. Lascia che forme e colori ti suggeriscano sensazioni, cambia distanza e angolazione, e solo alla fine informati su tecnica, materiali ed epoca: il contesto arricchisce un'impressione che resta personale.
Serve conoscere la storia dell'arte per apprezzare l'astratto?
No. Conoscere l'artista e il periodo aggiunge significati, ma la prima esperienza davanti a un quadro astratto è fatta di colori, forme ed emozioni, e non richiede competenze. Molti preferiscono guardare prima e leggere dopo, per non farsi guidare dalle spiegazioni.
Esiste un emisfero del cervello per l'arte?
No. Guardare un'opera d'arte coinvolge aree di entrambi gli emisferi, legate alla percezione visiva, all'emozione e alla memoria. L'idea di un emisfero destro artistico e di un sinistro logico è una semplificazione che le neuroscienze non confermano.